banner_sito

Convair B-58 Hustler

 

Convair B-58 Hustler

Informazioni

Scheda tecnica

Il Convair B-58 Hustler è una pietra miliare nella storia dell'aviazione essendo stato il primo bombardiere strategico supersonico al mondo e nella sua epoca fece molto scalpore ma ebbe un buon successo anche se fu ritirato dopo un decennio di carriera senza un sostituto.
Le sue origini risalgono alla fine degli anni '40 quando l'USAF richiese alle industrie degli studi per un bombardiere avanzato e tra il '49 ed il '51 il programma GEBO II (GEneralized BOmber Study II) richiedeva un bombardiere in grado di operare a Mach 2. I due progetti finalisti furono l'MX-1965 della Boeing (B-59) e l'MX-1964 della Convair (B-58) e quest'ultimo vinse nell'ottobre e 1952 e nel febbraio dell'anno successivo fu firmato il contratto che richiedeva un bombardiere B-58 ed un ricognitore RB-58 assegnando le rispettive designazioni d'arma WS-102A e WS-102L. L'aereo fu progettato in modo che usasse la nuova ala dell'F-102, con quattro motori in gondole subalari ed aveva il carico bellico all'interno di un pod di fusoliera anziché nella tradizionale stiva bombe degli altri bombardieri. Finalmente nell'ottobre 1954 arrivò il primo ordine per due prototipi XB-58 e 11 velivoli di preserie YB-58, designati poi YB/RB-58. successivamente arrivò un ordine per altri 17 YB-58A, designati poi YB/B-58A, e fu costruita anche una cellula per prove statiche. In seguito fu abbandonata la versione da ricognizione RB-58A e l'aereo divenne B-58A che fu ordinato nei bilanci del 1959, '60 e '61. Nonostante avesse già ricevuto questi ordini all'interno dell'USAF vi erano opinioni contrastanti sul suo impiego poiché il Major General Irvine, capo dell'Air Material Command, credeva che il b-58 e la sua tecnologia avanzata valessero il costo rappresentato mentre il General Le May, capo dello Strategic Air Command che doveva utilizzarlo, era preoccupato per la scarsa autonomia dell'Hustler (la metà del contemporaneo B-52) poiché sapeva che questa era più importante della velocità per un bombardiere che doveva andare ad attaccare l'Unione Sovietica, ma poi con l'entrata in servizio delle aerocisterna KC-135 rivalutò il nuovo aereo. Il primo volo del prototipo XB-58 (55-660) avvenne l'11 novembre 1956 quando raggiunse anche Mach 1,31 a 10.700 m senza pod ventrale MB-1C mentre il 29 giugno 1957 fu effettuato il primo volo nel quale si fossero raggiunte le prestazioni di requisito, cioè arrivò a Mach 2 con pod MB-1C installato. Successivamente vennero effettuate le prove di sgancio dei contenitori per gli armamenti, sia in volo subsonico sia supersonico, e le prove di rifornimento in volo nelle quali si dimostrò molto adatto a queste operazioni che ne accrescevano le capacità operative. Tra le prove fu messo in evidenzia la necessità di un addestratore e quindi otto YB-58A furono convertiti in TB-58A con doppi comandi e le prove di volo continuarono fino alla consegna dell'ultimo esemplare nel 1962. La consegna del primo B-58A di serie avvenne il 15 maggio 1960 quando lo Strategic Air Command acquisì il controllo del programma iniziando il suo periodo di impiego operativo.
La parte più importante dell'aereo è l'ala, derivata da quella progettata per il nuovo caccia a delta F-102, e costituita da una serie di pannelli formati da lamiere d'alluminio (sull'esterno), vetroresina e nido d'ape d'alluminio. È dotata di paratie solo nei punti più sollecitati e l'intera struttura alare fungeva da serbatoio di combustibile.
L'impianto propulsivo inizialmente era costituito da quattro turbogetti General Electric YJ79-GE-5 da 63,6 kN di spinta, sostituiti poi dai J79-GE-5A da 69,3 kN ed in ogni decolo venivano accesi i postbruciatori per portare l'aereo in un sicuro regime d'alta velocità. Le gondole dei motori erano dotate di ogive mobili nelle bocche delle prese d'aria che quando si raggiungeva la velocità di Mach 1,42 si spostavano in avanti per impedire che le onde d'urto finissero sui motori condizionandone l'efficienza, secondo lo stesso sistema usato dall'A-12/YF-12/SR-71.
L'equipaggio era costituito da tre persone in posti in tandem piuttosto stretti e soprattutto caldi, anche se dotati di impianto di condizionamento. Ogni membro era dotato di seggiolino eiettabile che al momento dell'eiezione diventava una capsula pressurizzata e contenente ossigeno, in modo da garantire la sopravvivenza nelle particolari condizioni operative del bombardiere.
Per la navigazione il bombardiere era dotato dell'impianto Sperry AN/ASQ-42 che oltre alle sue tradizionali funzioni aveva le variabili sul volo supersonico e dei suoi effetti sulla traiettoria del pod nello sgancio a Mach 2. Per la difesa era dotato del sistema d'allarme radar AN/ALR-12 con antenne su tutta la fusoliera e del sistema di disturbo AN/ALQ-16 per confondere i sistemi di rilevamento nemici e del lanciatore di chaff AN/ALE-16; inoltre era dotato dell'IFF AN/APX-47.
Come armamento difensivo il b-58 era dotato di un singolo cannone T-17IE (M61) a sei canne rotanti da 20 mm, installato in coda con una cadenza di tiro di 4000 colpi al minuto ma dotato di soli 1200 proiettili. Era comandato dall'operatore dei sistemi difensivi (DSO) seduto dietro la cabina ed era dotato di un radar per il controllo del tiro montato alla base della deriva. L'armamento offensivo invece era composto dall'enorme pod ventrale MB-1C, del peso a vuoto di 1.135 kg, che conteneva una bomba nucleare W39Y1-1 da 2.745 kg e 18.965 litri di combustibile che sarebbero stati utilizzati durante il volo per poi sganciare il tutto. Il pod era lungo 17,4 m con un diametro di 1,5 m e richiedeva delle gambe del carrello particolarmente lunghe per assicurare una sufficiente separazione dal terreno in decollo.
Nel 1958 cominciò anche lo sviluppo, da parte della Convair, del pod bicomponente TCP, composto da elementi sganciabili separatamente in modo da sbarazzarsi del serbatoio prima d arrivare sull'obiettivo. L'elemento inferiore, fungente da serbatoio, era lungo 16,5 m e largo 1,5 e pesava a vuoto 860 kg più 10.930 kg di combustibile in due serbatoi interni. La sezione superiore invece conteneva la bomba nucleare BA53-Y1 (Mk.53) da 3.490 kg più ulteriore combustibile per un peso totale di 5.430 kg. Questo componente, chiamato BLU2/B-1, era progettato per adattarsi alla superficie convessa della parte inferiore del TCP ed era lungo 10,7 m con un diametro di 1,1 m. i primi sganci avvennero nel 1960 e le consegne iniziarono subito dopo a causa di perdite di combustibile da parte dai pod MB-1C.
Per le esigenze di flessibilità richieste dal SAC la flotta dei B-58 fu adattata al trasporto di quattro ordigni nucleari Mk.43 o Mk.61 sotto punti d'attacco di fusoliera come alternativa all'Mk.53 che poteva essere trasportato da solo o nel TCP. Nel 1967 fu sperimentata anche la possibilità di impiegarlo sul Vietnam con bombe ad alto esplosivo da massimo 1360 kg ciascuna e nonostante i buoni risultati si decise di non usarlo poiché il B-58 non era stato progettato per il volo a bassa quota ed in formazione stretta e per la sua vulnerabilità alla contraerea costituita dai serbatoi integrali di combustibile.
Furono sviluppati anche il missile da crociera MA-1C pesante 12.295 kg e dotato di un razzo Bell Aerospace LR-81-BA-1 da 66,7 kN di spinta in grado di spingerlo per 65 secondi ed un'autonomia di 260 km ma a causa dell'imprecisione della sua guida fu abbandonato così come lo fu il pod MC-1 da ricognizione contenente 13 fotocamere abbandonato quando si rinunciò all'RB-58 e nemmeno l'MD-1 da guerra elettronica venne provato.

Mappa Del Sito