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Sukhoi Su-30 "Flanker"

Su-27PU
Il Su-27PU, designato anche Su-30, è la versione biposto del Su-27PD, il cui sviluppo è iniziato nel 1986 sotto la direzione di Igor Emelianov. Il 5° prototipo del Su-27UB, il T-10U-5 fu convertito nel T-10PU. Precedentemente già il T-10U-2 era stato dotato di sonda per il rifornimento in volo sperimentata in un volo andata e ritorno Mosca-Komsomolsk (13440 km in 15 ore e 42 minuti con quattro rifornimento in volo). A partire dagli esemplari di preserie T-10PU-5 e T-10PU-6 la cellula venne rinforzata per sostenere un peso massimo al decollo aumentato. Il T-10PU-5 effettuò il primo volo il 3 dicembre 1989 mentre il primo esemplare di serie volò la prima volta il 14 aprile 1994. Tra il 1994 ed il 1998 circa una decina di esemplari sono stati costruiti, basati a Savostleyka e nonostante la Sukhoi li chiami Su-30 non sembra che l’aviazione russa gli abbia assegnato questa designazione.

Su-30 (K/M/MK/MKK/MKI)
Non riuscendo a trovare clienti per il Su-30K (versione da esportazione del Su-30/Su-27PU), la Sukhoi sviluppò il Su-30M (multiruolo) aggiungendo serie capacità di attacco al suolo, con designazione Su-30MK per l’esportazione. Il nuovo aeroplano è della stessa classe dell’F-15E potendo effettuare missioni multiruolo con raggio d’azione considerevole. Oltre all’attacco al suolo è anche in grado di effettuare il ruolo di mini posto di comando potendo dirigere fino a 4 altri aeroplani verso gli obiettivi grazie ad un sistema di trasferimento dei dati.
Lo sviluppo inizio nel 1991 col primo volo avvenuto il 4 aprile 1994 del primo prototipo, ottenuto modificando il Su-30 codice “56” (un Su-27PU). Nel marzo 1997 iniziarono le consegne dei primi Su-30MK per l’India e dal 1998 gli esemplari avevano parte dell’avionica di origine francese, come l’HUD VEH 3000, una centrale inerziale/GPS ibrida e 7 schermi LCD Sextant Avionics. Tutti i Su-30MK dovrebbero essere portati alla versione MKI.
La variante Su-30K2 è dotata del muso del Su-37KUB, con posti affiancati e radome arrotondato per il radar ma non sempre aver avuto seguito.
Il Su-30MK2 invece non è altro che una variante del Su-30MK ordinata dalla Cina, con radar modificato per la compatibilità con altre armi aria-superficie, come il missile supersonico Kh-31°.
Il Su-30KN è stato presentato al salone aeronavale di Gelendzhik nel 2000 ed era equipaggiato con missili antinave Kh-31 (AS-17 Kryton) e di R-77 a indicazione del suo ruolo multiruolo ma indirizzato verso l’attacco antinave. La scelta da parte delle forze aeree russe del Su-27SM sembra aver portato all’abbandono di questa versione.
Rispetto al Su-30K di base, le nuove funzioni e compatibilità di armamenti sono state introdotte non modificando le apparecchiatura di base, ma inserendone di aggiuntive. Il radar modificato consente anche la cartografia sintetica e l’individuazione di obiettivi al suolo.
Il Su-30MKK è la versione del Su-30MK appositamente richiesta dalla Cina con differenze relative alle derive, che sono prese dal Su-35 contenendo all’interno un serbatoio di combustibile. Il sistema d’arma si basa sul radar N001VE, compatibile con i missili R-77, e dispone di una funzione di cartografia nuova per i radar di produzione russa proposti per l’esportazione. Questo gli consente una reale capacità di attacco al suolo ogni tempo. Altra modifica importante riguarda il carico bellico trasportabile che passa a 8000 kg sotto 12 punti d’attacco, comprendente sia razzi e bombe classiche (non guidate) che missili aria-terra a guida TV KH-59M e KH-29T, missili antinave e antiradar supersonici KH- 31 e la designazione degli obiettivi avviene mediante pod sviluppati in Russia o acquistati da altri paesi. Altra novità è composta dall’IRST OLS-31 accoppiato ad un designatore laser che consente la scoperta di aerei nemici anche a lunga distanza senza l’utilizzo del radar, ed una limitata capacità di designazione di obiettivi al suolo senza l’utilizzo di pod esterni.
Il primo prototipo del Su-30MKK, ottenuto per conversione del T-10PU-5, volò il 9 marzo 1999 seguito il 19 maggio dello stesso anno dal primo esemplare di preserie.
L’Indonesia ufficialmente ha ordinato dei Su-30MK ma le foto disponibili fanno notare la presenza delle derive derivate dal Su-35 e quindi sembrano essere dei Su-30MKK. A volte designati anche Su-30MK2.
Il Su-30MKI è una versione per l’India il cui contratto fu firmato il 30 novembre 1996 anche se nella realtà non esisteva nemmeno un prototipo di questa nuova variante. Le modifiche richieste consistevano nell’unire componenti di varie versioni sviluppate, come alette canard prese dal Su-37, comandi di volo digitali, motori AL-31FP con ugelli mobili, radar a scansione elettronica N011M ed IRST per il settore frontale OLS-30. Inoltre parte dell’avionica fu sostituita con componenti francesi, israeliane ed indiane. A causa di tutte queste modifiche la Sukhoi ha dovuto ritardare di quattro anni le consegne dei nuovi caccia ed i primi 18 esemplari consegnati erano allo standard Su-30. Soltanto il 22 giugno 2002 sono stati consegnati i primi Su-30MKI definitivi, il cui ruolo principale è quello di fungere da posto di comando volante. I motori AL-31FP, come gli AL-37F del Su-37, permettono un’inclinazione in verticale tra -15° e +15° (con un’escursione di 30°/sec) ma da alcune foto si vede un’inclinazione anche in senso verticale. Nel 2003 la Klimov insieme alla Saliout presentarono l’ugello “Klivt” capace di inclinarsi di 16° in tutte le direzioni.

Su-35UB
Il Su-35UB non è altro che un Su-30KI con installate delle alette canard. Anche se la designazione lascia credere che si tratti di una versione biposto del Su-35, ciò non è vero ma rappresenta meglio un Su-30MKK con alette canard montate sulle LERX. Infatti rispetto al Su-35 non presenta il muso più arrotondato per il nuovo radar, non ha tubi di Pitot e anche il cono di coda non ha la sezione ingrandita come sul Su-35 monoposto. Finora se ne conosce un unico prototipo con codice “801” (i Su-35 hanno codici della serie 700) e non sembra essere dotato di ugelli dei motori (Al-31FP da 12500 kg/spinta) orientabili. La costruzione fu completata nel 2000 ed il primo volò avvenne entro la fine di quell’anno.

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