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Sukhoi Su-27IB/Su-32/Su-32FN/Su-34 "Flanker"

Su-27 IB / 34 / 32 / 32 FN / 32 MF
Con lo sviluppo di armamenti aria-suolo intelligenti (bombe e missili a guida laser e missili di crociera), nell’unione sovietica si dovette procedere allo sviluppo di nuovi aeroplani da attacco dotati di elevata velocità e buone capacità di carico per poter sostituire MiG-27, Su-17 e Su-24. Il Su-27 si presentava come candidato ideale per questo ruolo e lo sviluppo della variante da attacco iniziò partendo dal Su-27UB. Le modifiche principali da effettuare riguardavano l’aumento del peso massimo al decollo e del carico bellico, il miglioramento del sistema d’arma e di navigazione e l’omologazione delle nuove armi mantenendo una buona maneggevolezza nel combattimento aria-aria. Col procedere dello sviluppo si passo dalla configurazione dell’abitacolo in tandem ai posti affiancati (come sul Su-24 e sull’F-111), configurazione che permette un migliore coordinamento tra i membri dell’equipaggio.
Per aumentare la stabilità in tutte le condizioni di volo furono aggiunte alette canard alle LERX di raccordo tra fusoliera e semiali mentre per guadagnare peso dalle prese d’aria furono tolte le pareti mobili e furono eliminate le pinne ventrali. La parte anteriore della fusoliera, a causa del nuovo tipo di abitacolo, fu completamente modificata permettendo l’aumento del volume dei serbatoi di fusoliera mentre il radome ha una forma appiattita. Lo spazio in abitacolo è molto maggiore rispetto ai Su-27 permettendo ai piloti di alzarsi, distendersi ed anche di consumare pasti caldi. Come sul Su-25, l’abitacolo, climatizzato, è protetto da una blindatura di 17 mm.
La riprogettazione della cellula ha permesso un aumento di combustibile interno del 30% ed un aumento del peso massimo al decollo del 50% e la gamba anteriore del carrello a due ruote.
Nel 1990 la Sukhoi iniziò i lavori di modifica su un Su-27UB di serie incorporando tutte le modifiche aerodinamiche e strutturali ed il risultato fu designato Su-27IB (Istrebitel-Bombardirovshtchik, caccia bombardiere), designazione interna T-10V-1 e codice visivo “42”. Il primo volo avvenne il 13 aprile 1990 con ai comandi Anatoly Ivanov e fu sperimentato il comportamento aerodinamico anche durante rifornimenti in volo.
Nel 1990 il Su-27IB venne trasferito sulla base aeronavale di Saki in Crimea per permettere la presidente Mikhael Gorbatchev di poterlo vedere e, dato che in quella occasione il presidente visito anche la portaerei Tbilisi e si diffuse una cerca confusione riguardo il ruolo del nuovo aeroplano che si pensava fosse dedicato al ruolo imbarcato che era completamente fuori luogo in quanto l’aereo non era dotato né di gancio d’arresto  né di carrello rinforzato.
La destinazione reale fu dichiarata nel 1992 quando l’aereo venne presentato al salone di Mosca come cacciabombardiere. Nel 1993 uscì di fabbrica il primo esemplare di pre-serie, T-10V-2, e designato ufficialmente Su-34.
Rispetto al prototipo Su-27IB, il Su-34, che effettuò il primo volo il 18 dicembre 1993, presenta numerose modifiche come le derive ingrandite e contenenti serbatoi di combustibile, un cono di coda ingrandito contenente un radar per l’individuazione di obiettivi a 360° ed un rilevatore di anomalia magnetica per il Su-32FN. Inoltre le gambe principali del carrello avevano due ruote in tandem. 4 punti d’attacco sotto ogni semiala e assenza dell’IRST. L’impianto propulsivo era composto da due turboreattori NPO/Saturn – Lyulka Al-31F da 13.000 kg/spinta con postbruciatore.
Il primo esemplare di serie, T-10V-5 codice “45”, volò il 28 dicembre 1994 ed al salone di Le Bourget del 1995 venne presentato con la designazione Su-32FN (Fighter Naval) per impiego imbarcato quale pattugliatore ed attacco antinave (con missili supersonici). Per questo impiego è dotato di un appropriato sistema di tiro e rilevatore di anomali magnetiche nel cono di coda.
Tra il 1996 e il 1997 uscirono di fabbrica altri due Su-34, il primo dei quale nel 1997 partecipò di nuovo con la designazione Su-32FN sempre al salone di Le Bourget e nel 1999 la designazione venne cambiata in Su-32MF per Multi-mission fighter.
Il Su-34 detiene anche numerosi record per la sua categoria, come quello assegnato il 28 luglio 1999 raggiungendo la quota di 14727 metri con un carico bellico di 5 tonnellate.
L’armamento, fino ad un massimo di 8 tonnellate, si compone principalmente da missili da attacco Kh-29T, Kh-29L, Kh-25ML, S-25LD, Kh-59M e Kh-31A, Bombe Kab-500Kr e KAB-500L e missili aria-aria R-27, R-73 e R-77.
Attualmente sembra che solo la designazione Su-32 resti valida ed un settimo esemplare (codice “47”) ha volato il 22 dicembre 2000. Tre degli esemplari prodotti sono in valutazione ad Akhtubinsk e gli altri al centro sperimentale di Zhukovskiy.
È prevista anche una versione per guerra elettronica analoga all’EA-6B Prowler , dotata di 2 pods di contromisure elettroniche Sorbtsya L005S alle estremità alari e due pod L175V sotto le semiali e naturalmente la possibilità di impiegare armamento anti-radar.

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