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Sukhoi Su-27M/Su-35/Su-37 "Flanker Plus"

Su-35 (T-10M)
La nuova versione Su-35, o Su-27M come anche è chiamata, fu presentata al salone di Farnborough nel settembre 1992 e poi nel novembre 1993 a Dubai, ed indicata come una modernizzazione del Su-27 di base anche se si presenta come una macchina nuova a tutti gli effetti.
Il primo prototipo, codificato 701, era un T-10S convertito nella nuova variante T-10M e prese il volo nel 1986, seguito tre anni più tardi dal secondo prototipo T-10M-2, codificato 702, anch’esso un T-10S modificato. Seguirono altri 8 esemplari di pre-serie, codici 703 - 710, il primo dei quali effettuò il primo volo il 1° aprile 1992, mentre altri due esemplari, codificati 711 e 712, sono denominati Su-37.
La cellula della nuova versione, che integra i miglioramenti del Su-27K, è stata rinforzata e totalmente riprogettata internamente con un maggior ricorso a materiali compositi e leghe di alluminio-litio per ridurne il peso e aumentare la capacità di combustibile. Una delle modifiche più evidenti è l’aggiunta delle alette “canard” alle LERX (Leading Edge Root eXtension, ossia estensioni della radice del bordo di attacco alare) che però richiese l'introduzione di un nuovo sistema di comandi di volo, con quattro canali longitudinali e tre traversali; inoltre il canale utilizzato per le alette "canard" serve anche da riserva di ridondanza. Queste alette hanno escursione tra -50° e +10° e nel volo a grandi angoli d’attacco canalizzano il flusso d’aria generato dalle LERX verso l’estradosso della velatura, migliorando l’aerodinamica, riducendo le oscillazioni e ripartendo meglio le zone di pressione in modo da limitare anche i fenomeni di flessione della fusoliera. Inoltre i vortici generati fanno sì che il rischio che si distacchi lo strato limite da fusoliera e ali sia ridotto durante le manovre di combattimento. Tutto ciò ha permesso di aumentare l’instabilità aerodinamica da tre a cinque volte rispetto al Flanker di base.
Per compensare la presenza delle alette "canard" si aumentò la superficie delle derive sui Su-27M, mentre il Su-35 (denominazione degli esemplari di serie e di nuova costruzione) monta delle derive interamente nuove, con estremità squadrate parallele al suolo, ed internamente ospitano un serbatoio di carburante per aumentare l’autonomia che può essere prolungata anche mediante il rifornimento in volo usando la sonda (a scomparsa) montata nel lato sinistro del muso.
Il muso, di forma più arrotondata con un radome più appuntito, ora ospita un nuovo radar NIIP N-011, con portata di 100 km per un bersaglio con una sezione radar equivalente di 8 metri quadri, capace di acquisire simultaneamente 15 obiettivi attaccandone 8 ed è compatibile sia coi vecchi missili a medio/lungo raggio a guida radar semiattiva e infrarossa R-27 (AA-10 "Alamo") che con i nuovi R-73 a corto raggio e guida IR (AA-11 "Archer") ed i nuovi R-77 a medio raggio R-77 (AA-12 "Adder"). Il maggiore peso dell’apparato ha richiesto la modifica del carrello anteriore che ora ha due ruote anziché una sola come sul Su-27. Nel ruolo aria-superficie il nuovo radar ha varie funzioni di mappatura e rilevamento distanze, oltre ad essere capace di seguire il profilo del suolo a quota di sicurezza.
Quale sensore di scoperta passiva, il FLIR originario del Su-27 è stato sostituito da un apparato completamente riprogettato, dotato oltre che del sensore infrarosso anche di una telecamera TV ed un designatore laser che rendono il Su-35 compatibile col missile a guida televisiva Kh-29T (AS-14 "Kedge") e la bomba a guida TV KAB-500T. una nota di riguardo merita il missile aria-terra a guida radar passiva Kh-31P (AS-17 "Krypton"), che, proprio per il suo sistema di guida, può servire anche da missile antiradar, per attacchi al suolo, oppure per attaccare aerei AWACS. Di tutte queste armi aria-superficie è possibile trasportarne fino a sei esemplari sotto le gondole motori ed i quattro piloni interni delle ali o in alternativa è possibile montare fino a quattro bombe a guida televisiva KAB-1500T o i similmente guidati AGFM-TVS (noti come Kh-59M o AS-18 "Kazoo").
Nel cono di coda (di dimensioni maggiori rispetto al Flanker di prima generazione) è alloggiato un radar N-012 consentendo al caccia di scovare le minacce provenienti dal settore posteriore ed il sistema di contromisure elettroniche (ECM) è stato aggiornato ed è in grado di proteggere l'aereo da un'ampia gamma di minacce (ne sono presenti 512 in memoria) tra cui i missili terra-aria Hawk, Patriot, Roland, Crotale, Gepard e gli aerei F-14, F-15, F-16, B-1B e B-52.
La cabina di pilotaggio del Su-35 è stata aggiornata con l'aggiunta di tre schermi CRT (a tubi catodici) a colori ed uno monocromatico (due sono al centro e due nelle consolle laterali), che hanno sostituito il visore del radar ed alcuni strumenti analogici, anche se sono rimasti ancora elementi del Su-27, come l'indicatore dell'angolo d'attacco e del numero di g. Inoltre questi schermi sono dotati ciascuno di 20 pulsanti in cornice e la loro posizione è piuttosto bassa, quindi poco accessibile al pilota.
Infine i motori AL-31 sono stati sostituiti con gli AL-31FM (AL-35F) da 14375 kg/spinta con postbruciatore al decollo che contribuiscono, con la maggiore potenza, ad aumentare l’agilità del nuovo caccia.

Su-37 (T-10M)
A conferma del grande potenziale di sviluppo dimostrato dal Su-27 la Sukhoi ha continuato a sviluppare nuove versioni e una delle ultime è il Su-37 "Terminator" (nome riportato solo dalla stampa russa) terminato nel 1993 sotto la responsabilità di Vladimir Konokhov ed ha effettuato il primo volo il 2 aprile 1996.
Il nuovo prototipo è stato realizzato modificando la cellula T-10M-11 (n°79871911194), undicesima del Su-27M contrassegnato col numero 711, ed ha quale scopo principalmente la sperimentazione dei nuovi motori Lyulka-Saturn AL-37F da 13.970 kg/spinta dotati di ugelli orientabili sul piano verticale da -15° a + 15° di nuovo disegno con comprensibili vantaggi nella riduzione della corsa di decollo e nell'incrementare l'agilità. Il sistema è comandato da 8 servocomandi idraulici con un sistema pneumatico di soccorso che rimette gli ugelli in posizione orizzontale in caso di problema. Il controllo è integrato nei comandi di volo fly-by-wire, a differenzi dei precedenti prototipi LL-PS e LL-KS nei quali il comando degli ugelli orientabili era manuale.
Lo sviluppo del nuovo motore ha denotato quali punti delicati la resistenza delle pareti dell’ugello quando sono inclinati e la congiunzione tra i canali della postcombustione e l’ugello. La temperatura in questi punti supera i 2200 ° C e la pressione è di circa 15 bar. L’aumento di potenza (da 12500 kg/spinta della versione AL-31F dei Su-27 a 13.970 kg/spinta attuali) si è avuta aumentando il diametro della ventola di 2 cm (passato a 93 cm) e all’aumento della temperatura di ingresso dei gas in turbina. Il consumo di carburante è però aumentato da 0.068 kg/N•h a 0.070 kg/N•h. L’aumento di peso della nuovo turboreattore è modesto, passando da 1530 kg a circa 1600 kg con dimensioni quasi identiche al predecessore che, soprattutto grazie alla costruzione modulare, permette di essere montato in tutte le versioni del Su-27 esistenti. Inoltre è stato aumentato del 30%, a 1000 ore, il tempo tra una revisione generale ed un'altra.
Ulteriori modifiche hanno riguardato l’installazione di un radar con antenna a scansione elettronica NIIP N011M, una cabina dotata di quattro schermi LCD multifunzione ed una minicloche laterale.
Il prototipo 711 del Su-37 è precipitato il 19 dicembre 2002 durante un volo nei pressi del centro sperimentale di Zhukovskiy ed il pilota Yuri Vashuk si è eiettato senza problemi. Il crash è stato causato dal blocco dello stabilizzatore durante una virata con fattore di carico di 9 g.

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