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Sukhoi Su-27K/Su-33 "Flanker"

Su-27K/Su-33 Flanker-D
L’inizio dello sviluppo di una versione navale del Su-27 risale al 1976, sotto la direzione di Constantin Marbachev, anche se fu solo nella prima metà degli anni ’80 che si iniziarono a testare le soluzioni da applicare al nuovo velivolo, con i prototipi T-10-24 e -25. Anche il T-10-3 fu modificato con un gancio d’arresto ed in questa configurazione effettuò il primo volo dal trampolino il 9 settembre 1982 dopo una corsa di 230 metri e il programma di volo prevedeva 27 missioni, di cui 17 a partire dal trampolino.
Il primo vero prototipo del Su-27K, il T-10K-1, codice “37”, volò il 17 agosto 1987 e si trattava del T-10S-37 modificato e non disponeva ancora dell’ala ripiegabile in quanto il meccanismo non era ancora a punto. La nuova versione Su-27K (K per Korabelny, navalizzato) era dotata di ala e piani di coda ripiegabili, gancio d’arresto, alette canard montate sulle LERX con movimento sono sincrono ed escursione di +7/-20°, struttura rinforzata e ipersostentatori a tripla fessura lungo tutto il bordo d’uscita alare. Il sistema di ripiegamento dell’ala ha ridotto la capacità di combustibile interna, svantaggio compensato dalla possibilità di trasportare un serbatoi esterno sganciabile da 1500 litri e dall’installazione di una sonda per il rifornimento in volo avanti l’abitacolo sul lato sinistro, mentre l’IRST è spostato sul lato destro per aumentare la visibilità del pilota in avvicinamento. Il cono di coda fu accorciato per evitare qualsiasi problema di attrito col ponte in caso di appontaggio, che avviene alla velocità di avvicinamento di 240 km/h, e non contiene più il paracadute freno ma un radar d’individuazione posteriore L-006 con cono dielettrico bianco. Le derive sono più basse e con estremità smussate per consentire il ricovero sotto il ponte delle portaerei. Dal 31 agosto 1998 il Su-27K venne designato Su-33 ed è azionato da due turboreattori AL-31F3 che forniscono una spinta di 75,2 kN a secco e 125,5 kN con postbruciatore.
In totale sono stati costruiti nove prototipi del nuovo caccia imbarcato prima della produzione di pre-serie, oltre al T-10K-1 (perso in un incidente il 28 settembre 1988), ci furono il T-10K-2, codice “39”, andato in volo per la prima volta il 22 dicembre 1987, anch’esso frutto della modifica di un precedente prototipo, il T-10S-35; il T-10K-3, primo volo il 17 febbraio 1990;il  T-10K-4, codice "59", T-10K-5 codice "69", T-10K-6 codice "79" ', T-10K-7,  T-10K-8: che si schiantò l'11 luglio 1991 e T-10K-9 (codice "109").
Il primo appontaggio di un Su-27K, codice “39”, su una portaerei russa, che fu anche il primo appontaggio di un aeroplano ad ala fissa e CTOL (decollo e atterraggio convenzionale, non verticale come lo YAK-141) vi fu il 1° novembre 1989 sulla “Kuznetsov" (allora Tbilisi). Il decollo, non essendo la portaerei dotata di catapulta, avviene mediante dei blocchi che escono sul ponte di volo e mantengono fermo l’aeroplano finchè i motori, con postbruciatore acceso, non forniscono la massima spinta e a questo punto l’aeroplano è liberato e inizia ad accelerare decollano dall’apposito trampolino (sky-jump) dopo una corsa di soli 105 metri. L’atterraggio è convenzionale con l’ausilio di gancio d’arresto e funi frenanti, con una corsa di soli 90 metri.
L’armamento della nuova versione è analogo a quello del Flanker terrestre con l’aggiunta del missili anti-nave Kh-41 “Moskito” e l’H-31. La prima produzione di Su-33 risale al 1992-93 con 18 esemplari costruiti e ad oggi circa una trentina sono in servizio basati a Severomosk. La prima unità fu dichiarata operativa il 19 febbraio 2000 sulla portaerei Kuznetsov anche se le campagne nel mediterraneo misero in luce numerosi problemi.

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