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Sukhoi Su-27 "Flanker" sperimentali

Su-27P e PD
Il Su-27P inizialmente era la designazione di un unico esemplare per prove, il 37-11 codice 595 sulla deriva, con colorazione bianca blu e rossa, utilizzato dal Gromov LII flight Research Institute per ricerche riguardo l’ergonomia dell’abitacolo, avionica (soprattutto navigazione satellitare), medicina aeronautica e la manovrabilità. Rispetto ai Su-27 di serie lo si riconosce per la mancanza dell’IRST e delle antenne sulle prese d’aria, e dispone di un generatore di fumo negli scarichi per l’uso durante le esibizioni. Il primo volo avvenne il 30 novembre 1989 e recentemente ha ricevuto la colorazione grigia e blu simile a quella del Su-27 ACE ed è utilizzato per le prove dei nuovi ugelli a spinta vettoriale a 360° progettati dalla Klimov, diversi da quelli della Lyulka, montati su Su-37 e Su-30MKI che possono muoversi solo verso l’alto e il basso.
Il Su-27PD è anch’esso un unico esemplare, il 37-20 codice 598, che si distingue dal P per la presenza di una sonda per rifornimento in volo sul lato sinistro del muso. È stato utilizzato per lo sviluppo della versione Su-30KI e lo sviluppo del sistema di navigazione satellitare SRNK sorvolando per due volte il polo Nord nel luglio e settembre 1999. anche il 6 luglio 1992 venne sorvolato il polo Nord in un volo di 12 ore e tre rifornimenti in volo.
T-10 LL-KS: unico esemplare dotato di un ugello a spinta vettoriale asimmetrica, effettuando il primo volo in questa configurazione il 21 marzo 1989
Su-27 LMK-2045 e Su-27 ACE: è un esemplare utilizzato per lo studio della manovrabilità e del controllo dell’aeroplano, riguardo i comandi elettrici e l’uso di una mini cloche laterale al posto di quella centrale. Per lo studio della manovrabilità si utilizzano anche sistemi al suolo per seguire le traiettorie e per tale scopo furono montati sistemi di trasferimento dati in tempo reale e riflettori multi - facce sotto un pilone subalare. Inoltre è servito per la regolazione del sistema FADEC di controllo dei motori. È stato realizzato modificando un Su-27 di serie, numero 24-05 codice 05 rosso, e non ha l’IRST montato. Recentemente ha ricevuto la designazione ACE per Advanced Control Experiment e la colorazione grigio blu.
Su-27 LL-PS: è un esemplare modificato per avere l’ugello del motore sinistro orientabile soltanto sull’asse di beccheggio in quanto il cono di coda interferiva con il movimento su tutti gli assi.

T-10-20R/KTM, T-10-24, -25
Su queste versioni esistono poche informazioni ed alcune fonti li riporta come lo stesso aeroplano. Il T10-20KTM era la cellula T-10S numero 5 modificata per provare le componenti della versione imbarcata, quindi ali ripiegabili non motorizzate con le quali l’apertura passava da 14,7 a 7,4 metri.
Il T-10-20R, ex T-10-S-10, era una versione modificata come il P-42 per tentare di superare il record di velocità su circuito chiuso di 500 km ma poi mai effettuato. Oltre alle modifiche del P-42 l’aereo era dotato di ulteriori serbatoi di combustibile interno per ospitarne fino a 12900 kg (3500 kg più delle versioni di serie) ed era ottimizzato per il volo supersonico. Le ali erano simili a quelle dei primi T-10, con le estremità arrotondate. Attualmente il T-10-20 R è esposto alla Central Armed Forces Museum a Khodynka.
Uno dei primi aerei di produzione, il n06-03, fu modificato e ridesignato T-10-25 per effettuare prove con le quali sviluppare una versione navale. I collaudi iniziarono nell’estate 1984 sul complesso Nitka sul bordo del Mar Nero. Il primo appontaggio simulato su tracciato con gancio d’arresto fu effettuato l'1 settembre 1984 con Victor Pougatchev ai comandi ed il primo decollo con l'aiuto del trampolino avvenne il 25 settembre 1984. In tutto, il T-10-25 effettuò 160 "touch and go" (di cui 44 in modo automatico), 9 appontaggi simulati e 16 decolli con tramplino. L’aereo servì anche per le prove d'atterraggio automatico ed alla qualificazione dello sgancio del missile anti-nave Kh-41. L'aereo andò distrutto l'11 novembre 1984 e le prove proseguirono col T-10-24. Il -25 è identificabile per il carrello rinforzato, il gancio d’arresto, i flaperons aumentati, le estremità delle derive orizzontali, cono di coda accorciato per evitare qualsiasi rischio di "attrito" con il ponte in occasione degli appontaggi e con aste sul bordo d'attacco delle derive caratteristiche dei primi Su-27.
Il T-10-24 è stato il primo esemplare di Flanker ad essere dotato di alette “canard”, che erano previste fin dall’inizio del progetto del T-10 ma che sono comparse solo nel 1985 proprio su questo esemplare. Le nuove alette erano montate sulle LERX dietro l’abitacolo, avevano apertura di 6,4 metri e superficie di 3 metri quadri e permettevano un migliore controllo dell’aeroplano agli alti angoli d’attacco ed il loro controllo era affidato ci comandi di volo elettronici.
Il T-10-24 (n07-01) servi quindi alla prova della governabilità dell’aereo con i tre piani orizzontali e successivamente anche allo sviluppo della versione navale Su-27K così come dei comandi di volo del Su-34 e Su-35 anche se non fu dotato di gancio d’arresto e cono di coda accorciato. Nei primi voli le alette canard erano fisse ed il primo volo avvenne nell’estate 1986 con Victor Pougatchev ai comandi ma il 27 gennaio 1987 l’aereo andò perduto dopo soli 7 voli. L’aeroplano era riconoscibile per le alette canard e le sommità delle derive orizzontali così come la presenza delle aste sul bordo d’attacco delle derive.

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