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I BOMBARDIERI

"BACKFIRE": L'ULTIMO
Il russo Tupolev Tu-22M-3 "Backfire" (ritorno di fiamma) rappresenta l'ultimo esempio si una linea di sviluppo da tempo abbandonata in tutto il mondo: quella del bombardiere medio "tradizionale", caratterizzato da prestazioni elevate e da dimensioni ed armamento rilevanti ma, soprattutto, concepito espressamente per questa sua missione e non derivato da progetti nati per altri scopi né utilizzabile per ruoli differenti. Tupolev Tu-22M
Il suo sviluppo è dovuto all'esigenza di un sostituto del Tu-16, aereo della classe del B-47, che nacque dall'esperienza fatta con Tu-4, una specie di copi del B-29 americano. Dalla formula originaria del Tu-22 nacque poi il Tu-22M dotato di ala a geometria variabile che ha iniziato l'attività di volo nel 1971. Nella sua configurazione più recente, Tu-22M-3 ("Backfire-C"), ha quattro membri d'equipaggio, due turboreattori a doppio flusso Samara NK-25 da ben 23.000 kg/spinta al decollo con postbruciatore ed un'apertura alare che varia da 23,3 m e 34,3 m. il suo peso va da 51.500 kg a vuoto a 124.000 kg a carico max e le sue prestazioni prevedono una velocità max di Mach 1,9 a 12.200 m e Mach 0,9 a livello del mare, mentre il raggio d'azione varia tra 1.200 e 4.000 km secondo il profilo della missione e l'armamento; quest'ultimo comprende una torretta difensiva posteriore e due missili di crociera K-22 (AS-4 "Kitchen") e sei RKV-500 di corta crociera; per missioni d'attacco convenzionale il suo carico tipico è di 18 bombe da 500 kg, ma la capacità di carico può arrivare a 19.000 kg.
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