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British Aerospace Hawk

 

British Aerospace Hawk

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British Aerospace Hawk

Anche se ancora in produzione, l'Hawk oggi è molto diverso da quello originale. Le sue origini nascono in una richiesta poi abbandonata per un sostituto per il Folland Gnat e l'Hawker Hunter quale addestratore avanzato. Il requisito fu ripreso alla fine del 1970 con la specifica ASR397 che richiedeva anche che l'aereo fosse esportabile e quindi avere capacità d'attacco al suolo. Alla specifica risposero l'Alpha Jet, l'Hawker Siddeley HS.1182 ed il BAC P.59. Nell'ottobre 1971 fu scelto quale vincitore l'HS.1182 che si presentava come un monorotore, biposto in tandem con una turboventola Adour con cinque punti d'attacco per carichi esterni.
Nel marzo 1972 venne assegnato un contratto per 176 aerei mentre l'aereo cominciò ad essere costruito nei primi sei esemplari si pre-serie per le prove di volo; inoltre per ridurre i costi non furono prodotti prototipi ma gli aerei vennero subito dotati degli equipaggiamenti di serie. Il primo volo avvenne a Dunsfold il 21 agosto 1974 e vennero aggiunte due pinne ventrali, delle superfici antiscorrimento sui bordi d'attacco delle semiali e generatori di vortici sull'ala.
Le consegne iniziarono nel 1976 con i primi T Mk.1 che andarono a sostituire Gnat ed Hunter ed entro l'ottobre 1979 era divenuto l'unico addestratore avanzato al quale i piloti arrivavano dopo il Jet Provost o lo Short Tucano. Dal 1977, per favorire la continuità per i piloti, l'Hawk sostituì anche gli Hunter nell'addestramento al tiro e per tale ruolo adotto una mimetizzazione grigio/verde al posto di quello bianco/rosso ed aveva un pod con cannone da 30 mm sotto al fusoliera e due piloni subalari per bombe e lanciarazzi. Inoltre in caso di guerra gli aerei avrebbero svolto il compito della difesa di punto a bassa quota degli aeroporti RAF.
I reparti TWU (Tactical Weapon Unit) che utilizzavano l'Hawk per l'addestramento al tiro, avevano gia sperimentato gli Hunter come aerei da difesa di punto e seguirono lo stesso principio con l'Hawk che si dimostrò adeguato e fu deciso di convertire 89 nella versione T Mk.1A capace di impiegare i missili AIM-9 Sidewinder ai piloni subalari e la tattica prevedeva l'illuminazione del bersaglio da parte del radar dei Tornado F Mk.3 ed il lancio dei missili da parte dell'Hawk. Tale forza difensiva fu messa a disposizione della NATO a partire dal 1987 per un totale di 72 aerei.
L'aereo nel 1979 andò a sostituire anche gli Gnat della pattuglia acrobatica Red Arrows e per il volo acrobatico furono dotati di serbatoio ventrale per olio diesel e colorante rosso e blu, collegato a tre ugelli per l'immissione in aria posti sopra il condotto di scarico del motore. Anche alcuni degli aerei acrobatici sono stati portati allo standard T Mk.1A.
Tre esemplari sono andati anche all'ETPS (Empire Test Pilot School, scuola piloti collaudatori) e dotati di strumenti di registrazione dati. Un esemplare è stato anche modificato come ASTRA (Advanced System Training Aircraft) con un sistema a stabilità variabile per simulare il comportamento di altri aerei in volo.
Sul muso l'Hawk è dotato di una sonda anemometrica per i dati degli strumenti di volo ed ha un faro d'atterraggio utilizzato anche dai Red Arrows durante le esibizioni per allontanare i volatili. È dotato anche di un'antenna trasponditore che invia un segnale in codice se interrogato dai sistemi IFF (Identification Friend or Foe) militare o da un SSR (radar secondario da sorveglianza) del controllo del traffico aereo. La cabina è dotata di due seggiolini eiettabili zero/zero Martin-Baker Mk.10B. Per l'eiezione sono disponibili due procedure, una in sequenza attivabile solo dall'istruttore e che procede alla sua espulsione seguita dopo 0,55 secondi da quella del pilota, oppure è possibile eiettarsi individualmente utilizzando la maniglia presente sopra il sedile. Il tettuccio in un unico pezzo, con apertura verso destra, è dotato di cordoni esplosivi miniaturizzati per frantumare il materiale acrilico trasparente in caso di eiezione ma possono anche essere attivati tramite una maniglia sul lato sinistro del tettuccio da usare quando non è possibile aprirlo ed è necessario evacuare i piloti, come in caso di atterraggio d'emergenza.
L'aereo è dotato di alettoni convenzionali a comando idraulico come gli impennaggi posteriori interamenti mobili. Il timone di direzione è invece a comando meccanico. Idraulicamente sono azionati anche gli ipersostentatori a doppia fessura sul bordo d'uscita alare e l'aerofreno montato sotto la parte posteriore della fusoliera, tra le due pinne ventrali che danno maggiore stabilità direzionale. I comandi di volo sono duplicati sia per il posto anteriore che per quello posteriore ed in caso di avaria al motore e la conseguente perdita di potenza idraulica per gli impianti di bordo viene estratto automaticamente un aeromotore (RAT, Ram-Air Turbine) binala Dowty, posizionato avanti la deriva e che mantiene gli impianti efficienti.
Il motore dell'Hawk è la turboventola Rolls-Royce Turboméca Adour, in varie versioni, che in pratica è lo stesso propulsore, ma privo di postbruciatore, che equipaggia il Jaguar (che fu studiato per lo stesso ruolo di addestratore avanzato/al tiro dell'Hawk) ed è composto da una ventola a due stadi, compressore a cinque stadi, due turbine monostadio di alta e bassa pressione e camera di combustione anulare con 18 spruzzatori di combustibile e due candele d'accensione. In caso di incendio al motore al di sopra del condotto di scarico vi è un pannello d'accesso antincendio e tramite dei portelli con molle tarate si può inserire l'ugello di un estintore a schiuma per raggiungere direttamente il focolaio dell'incendio.
Per l'addestramento al tiro viene usato un cannone Aden Mk.4 da 30 mm in una gondola staccabile sotto la fusoliera; può essere armato con munizionamento da esercitazione Practice Round Mk.4, ad alto esplosivo Mk.6 o perforanti Mk.1. la velocità alla bocca è di 790 m/s e la cadenza di tiro è di 1200-1400 colpi al minuto. La gondola nella parte posteriore è dotata di una sezione asportabile per il rapido riarmo della scatola munizioni con 130 proiettili ed in 10 minuti e 20 secondi è possibile effettuare il riarmo completo delle munizioni e dei due missili AIM-9 Sidewinder sotto l'ala. L'Hawk fin dal principio fu progettato in modo da poter essere immesso nel mercato dell'esportazione e quindi nel 1976 era già pronta la versione base per l'estero chiamata Serie 50, estremamente simile agli esemplari della RAF, ed era dotata di un pilone di fusoliera e quattro subalari in grado di portare massimo 2.268 kg di carico bellico per un raggio d'azione di 520 km; inoltre aveva freni, pneumatici e ruote più resistenti, l'aumento del peso massimo al decollo del 30% e la nuova ala con freccia di 21,5° al bordo d'attacco che aveva reso possibile montare i due piloni subalari in più non presenti sugli esemplari RAF. Nella cabina è presente un indicatore d'assetti ed uno di prua (AHRS) avanzati Lear Siegler, un sistema di controllo dell'armamento con un collimatore a controllo giroscopico Ferranti Isis D126R ed avionica più completa. Con la versione Mk.60 arrivarono anche dei miglioramenti al motore.
Nel 1982 fu lanciato il programma Hawk Mk.100 basato sulla versione Mk.60 per offrire un velivolo a doppio ruolo ed ha un incremento dell'apertura alare a causa del montaggio dei piloni all'estremità alare per i missili AIM-9 Sidewinder portando così il totale dei punti d'attacco a sette. L'avionica incorporava un sistema di navigazione inerziale (INS) Sieger Kerafott SKN 2415 sostituito poi da un BAe LINS 300 con giroscopio laser. Questo sistema, tramite un database digitale MIL STD 1553B, è collegato ad un calcolatore per il puntamento delle armi Smiths HUD/Weapon Aiming computer, ad un radaraltimetro Smiths ed ad un nuovo sistema di gestione dei carichi e sistemi di navigazione per il volo a bassa quota ed il rilascio delle armi. Il muso ha una forma allungata ospitante un apparato FLIR e/o sensori laser, mentre l'abitacolo incorpora schermi multifunzione e comandi HOTAS (Hands on Throttle And Stick, mani sulla manetta e sulla barra) in modo da attivare molte funzioni senza togliere e mani dai comandi. L'agilità è stata migliorata con l'uso di ipersostentatori di manovra per il combattimento e fu incrementata la capacità di munizionamento col missile antinave BAe Sea Eagle e del missili aria-superficie AGM-65 Maverick.
L'avionica sviluppata per l'Mk.100 fu poi applicata anche all'Mk.200, il derivato monoposto creato per quelle Forze Aeree che hanno bisogno di un caccia da superiorità aerea e di un velivolo d'attacco al suolo abbastanza economico. L'aereo era dotato dell'ala con sei punti d'attacco, compresi quelli all'estremità per i Sidewinder, più quello centrale di fusoliera e può portare un massimo di 3.000 kg di carico bellico. La fusoliera anteriore è riprogettata con un abitacolo monoposto e l'installazione di due cannoni interni ADEN da 25 mm, inoltre nel muso è presente un radar Westinghouse APG-66H, una versione multimodo modificata di quello dell'F-16. Il cruscotto strumenti incorpora un pannello d'integrazione comunicazioni/navigazione, visore a testa alta HUD, schermi CRT multifunzione ed un ricevitore d'allarme radar RHAW. Il programma anche dopo la perdita del prototipo nel 1986 è andato avanti e nel 1990 arrivarono i primi ordini.
Nel 1981 l'US Navy scelse quale successore dei T-2C Buckeye ed il TA-4J Skyhawk nell'addestramento avanzato dei piloti imbarcati una versione modificata dell'Hawk. Il contratto per lo sviluppo fu affidato alla McDonnell Douglas nel 1986 con la British Aerospace come subcontraente e l'aereo ha preso il nome di T-45 Goshawk. Le modifiche riguardano una cellula più resistente per le operazioni sul ponte e la fusoliera anteriore ha un profilo più ampio per la sistemazione della gamba anteriore del carrello, ora con due ruote, compatibile con la catapulta a vapore. Riprogettata è anche la gamba principale del carrello, la deriva incrementata di 15,2 cm e l'aumento dell'apertura dell'impennaggio di 10,2 cm. L'aerofreno ventrale è stato sostituito da due elementi in fusoliera prima degli impennaggi e sono presenti due alette prima dei piani di coda che svolgono la funzione di generatori di vortici in modo da aumentare la stabilità ad alti gradi di incidenza ed il bordo d'attacco alare è dotato di alule per l'intera lunghezza per migliorare la maneggevolezza a bassa quota. Inoltre è dotato di estremità alari squadrate di gancio d'arresto. Nel 1997 l'US Navy cominciò a ricevere il modello migliorato T-45C, per conversione dei T-45A, dotato di abitacolo digitale con schermi multifunzione. La versione T-45B non ha mai preso vita e doveva essere la versione terrestre del T-45A imbarcato.

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