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Mikoyan Gurevich MiG-25 Foxbat

Nato ufficialmente per contrastare il bombardiere XB-70 Valkyrie, progetto poi annullato, è noto che la Mikoyan (o Mikojan come si dovrebbe scrivere) ha progettato il MiG-25 per difendere l’unione sovietica dai ricognitori trisonici SR-71 e la sua versione intercettore YF-12, anch’essa non entrata in servizio. Tale affermazione è stata confermata dal presidente della Mikojan dopo la Guerra Fredda ed è deducibile dal fatto che all’epoca dell’abbandono del progetto del bombardiere trisonico americano, i lavoro sul nuovo caccia russo erano ad uno stato avanzato e non furono abbandonati.
Attualmente non vi sono altri aeroplani con cui paragonarlo poiché nessun caccia raggiunge le sue prestazioni (solo l’YF-12 ci riusciva) e l’SR-71 (con la versione A-12 della CIA) sotto certi aspetti ha qualcosa in comune con  le versioni da ricognizione del mig-25.
I primi studi risalgono all’I-75 del 1958, una aereo dalla velatura simile al MiG-21 ma con ala simile a quella del MiG-19, dotato di radar Uragan-5B nel cono della presa d’aria con funzione di scoperta e inseguimento, e montava un turboreattore Lyul’ka (o Ljul’ka) AL-7F-1 da 9.215 kg/spinta e poteva raggiungere 2050 km/h in configurazione pulita o 1650 km/h con i due missili aria-aria K-8 (AA-3 Anab).
Il progetto poi evolse nello Ye-150, questa volta con ala a delta, dotato di turboreattore Tumansky R-15-300 da 10150 kg/spinta (aumentabili a 19800 kg/spinta con un dispositivo chiamato “eiettore”) che raggiunse una velocità massima di 2655 km/h aumentata a 2814 km/h (Mach 2,65) nel 1961 con un ritaratura del motore.
La formula fu migliorata con i prototipi Ye-151 che presentavano un cannone orientabile sotto la presa d’aria, spostato poi dietro il posto di pilotaggio, sempre sotto la fusoliera, sul secondo prototipo per risolvere problemi di controllabilità dell’aereo durante l’orientamento della bocca del cannone. Inoltre sullo Ye-151/2 il muso fu allungato garantendo così un migliore flusso d’aria verso il motore, impostazione poi mantenuta sui successivi progetti.
Per portare avanti lo sviluppo del radar Uragan-5B e dei missili K-9 fu progettato lo Ye-152A, direttamente derivato dallo Ye-150 e 151 ma con due turboreattori R-11F-300 da 5740kg/s che trovavano posto in una fusoliera allargata ma con superfici aerodinamiche simili a quelle dei predecessori.
La successiva evoluzione furono i due prototipi Ye-152/1 e Ye152/2, il primo dei quali volo per la prima volta il 16 marzo 1962. Il progetto presentava varie migliorie tecniche ed aerodinamiche per permettere una migliore controllabilità dell’aereo sia a terra che in volo e monta il motore R-15-300 privo di eiettore. L’aeroplano era capace di Mach 2,58 ad alta quota ed in configurazione pulita e Mach 2,28 con i due missili K-9 alle estremità alari.
Come detto in apertura la spinta nel progettare il MiG-25 risale alla necessità di contrastare XB-70, SR-71, A-12 e YF-12 e già nel 1959 la Voyska PVO, il comando di difesa aerea, richiese lo studio di un intercettore che utilizzasse il sistema di direzione del tiro Volkov RP-25 Smerc’-A e che avesse una velocità massima di Mach 3 ad altissima quota e la Mikoyan rispose con il progetto E-155, basata sull’esperienza dei prototipi costruiti in quegli anni e sulla documentazione che aveva raccolto riguardo il North American XA3J-1 Vigilante (questa notizia però non è confermata ufficialmente). Il progetto comunque non assomigliava al Vigilante e ne furono proposte diverse configurazioni con ala a freccia fissa o variabile, biposto e monoposto, con due motori affiancati o sovrapposti ed anche con motori portanti per il decollo corto. Il Cremino scelse il progetto Ye-155P, noto anche come I-84, e la versione da ricognizione strategica ad alta quota E-155R o I-02 ordinando i due prototipi da costruire nel 1962.
Il primo a volare fu la versione da ricognizione MiG-25R-1, il 6 marzo 1964 pilotato da Aleksandr V. Fedotov, seguito dall’intercettore MiG-21P-1, il 9 settembre pilotato da Petr M. Ostapenko. Furono realizzati complessivamente 4 prototipi nello stabilimento sperimentale Zenit (annesso all’OKB Mikoyan) e 1186 esemplari di serie dallo stabilimento GAZ-21 di Gorkii.
Dopo tre anni il nuovo velivolo venne presentato al pubblico alla Giornata dell’Aviazione del 1967 di Mosca-Domodedovo dove lo scalpore del pubblico fu soprattutto per il fatto che in occidente non esisteva un aeroplano capace di prestazioni simili.

Utilizzo
Nonostante fosse un aeroplano complesso, con alti costi di acquisto e gestione, il MiG-25 ha avuto una discreta diffusione con 1190 esemplari costruiti utilizzati da Algeria (32-36) Armenia (1), Azerbaigian (30), Bielorussia )62), Bulgaria (3), Egitto (4), India (8), Iraq (67), Kazakistan (15), Libia (59-70), Russia (280), Siria (41), Ucraina (62), Unione Sovietica (454).

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