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Mikoyan Gurevich MiG-29 "Fulcrum"

 

Mikoyan Gurevich MiG-29 Fulcrum

Informazioni

Scheda tecnica

Fotografie

Il MiG-29 è l'esortazione delle concezioni filosofiche sovietiche in fatto di caccia riprendendo pregi e difetti di tali concetti, e lo si può considerare una specie di Su-27 in miniatura ed oggi con le sue ultime versioni è diventato un aeroplano maturo avendo superato i problemi che affliggevano i primi modelli.
Le sue origini risalgono al 1969 quando fu emanato il programma PFI (Perspektivil Frontovoi Istrebitel, caccia tattico futuro) al quale rispose la Sukhoi con T-10 (divenuto Su-27) e la Mikoyan con un caccia ispirato all'F-15 mentre la Yakovlev preferì non presentare alcun progetto. Il programma PFI fu ridesignato Thiazolgi PFI, PFI pesante e la vittoria fu attribuita al progetto Sukhoi mentre nel 1972 fu emanato il nuovo programma LFI (Logkii Frontovoy Istrebitel, caccia tattico leggero) e fu sollecitata la creazione del MiG-29D, in pratica un rimpicciolimento del progetto presentato al PFI ed il progetto fu affidato a M. R. Valdenberg in collaborazione con A. A. Ciumacenko e V. A. Lavrov.
Pilotato da Aleksandr V. Fedotov, l'aereo effettuò il primo volo il 6 ottobre 1977 con l'inizio della produzione nel 1982 e l'entrata in servizio in sostituzione di MiG-21 e MiG-23 nel 1984 da parte della Frontovaja Aviatsija della VVS. Beljakov (il direttore tecnico) nella progettazione dell'aereo si ispirò a F-15, F-16 ed F-18 ma, volendo realizzare un sostituto del MiG-21 che ne mantenesse i pregi, pose l'accento sull'aerodinamica e sulla maneggevolezza senza penalizzare le prestazioni ed il risultato è stato un caccia eccellente in grado di effettuare manovre impensabili per i caccia occidentali. Inoltre il pilota del MiG-29 esercitando maggiore forze sulla cloche può spingere l'aereo oltre il suo inviluppo di volo, in condizioni estreme, superando i limiti di carico massimo (g) in modo da cercare di avere la meglio nel dog fight. Ponendo la massima attenzione alla raffinatezza aerodinamica e alle prestazioni, al contrario dei caccia occidentali l'avionica è poco spinta, con sistemi meno potenti e poco integrati rispetto ai rivali ma nonostante tutto montava già componenti che solo ultimamente sono state introdotte su larga scala sui caccia occidentali, come l'IRST (InfraRed Search and Track, sistema di ricerca ed inseguimento a raggi infrarossi) col quale si possono trovare gli obiettivi senza accendere il radar e con l'uso del casco visore (HMS, Helmet Mounted Sight) accoppiato al missile R-73 (AA-11 Archer) il pilota può lanciare un attacco anche contro un obiettivo al di fuori della rotta dell'aereo senza dover effettuare manovre per porsi nel miglior punto per lo sgancio. Un altro pregio è costituito dal seggiolino eiettabile K-36, considerato il miglior dispositivo del genere esistente.
Il MiG-29 però ha anche dei difetti, come l'avionica poco potente e arretrata rispetto ai rivali, infatti il radar è inferiore ai primi modelli montati sugli F-16 ed è dotato di poche funzioni operative così come sono poche le capacità di inseguimento e di scoperta. I suoi motori RD-33 hanno una vita operativa breve ed un consumo specifico abbastanza alto tanto che l'esigua capacità di combustibile interno (4.365 litri) dà al caccia un raggio d'azione ridotto ed il ricorso ai serbatoi esterni ed al rifornimento in volo costituiscono delle limitazioni.
Oggi però molti di questi problemi sono stati superati e la versione MiG-29M ha un raggio d'azione paragonabile a quello dell'F-18, è più potente ed è dotato di una manovrabilità ulteriormente incrementata, senza contare che l'avionica è stata migliorata e notevolmente potenziata, dando al caccia una reale capacità multiruolo.dal progetto originario sono state create altre versioni, alcune delle quali come aggiornamento dei modelli esistenti, ed ancora oggi vengono studiati aggiornamenti del caccia con avionica occidentale.
Per la Mikoyan l'aereo ha la denominazione interna Tip 9 alla quale seguono un numero in base alla versione della cellula mentre la designazione MiG-29 (u numero dispari perché si tratta di un caccia poiché se era un bombardiere sarebbe stato pari) entrò in uso ufficiale con l'entrata in servizio. La NATO invece gli ha dato la designazione iniziale Ram-L oramai in disuso e Fulcrum, iniziante con F perché si tratta di un caccia (Fighter) e plurisillabo perché a reazione.
I primi 11 prototipi costruiti ebbero la denominazione MiG-29 Fulcrum-A Tip 9 mentre la prima versione di serie è indicata come MiG-29 Fulcrum-A Tip 9-11.
I primi esemplari erano dotati di pinne ventrali e non montavano ECM passive ma la maggioranza di questi esemplari è stata aggiornata eliminando le pinne e montando delle derive con corda maggiorata ed un nuovo sistema di comandi di volo. In seguito alle esperienze in Afghanistan poi ai MiG-29 fu aggiunta una carenatura alla radice alare contenente un dispenser di chaff & flare con 30 cartucce. Successivamente sugli esemplari di produzione fu introdotto un nuovo impianto dei comandi di volo con possibilità di volo ad alte incidenze, attuatori delle superfici di comando modificati e generatori di vortici sul muso. Alcuni esemplari furono messi in grado di usare il cannone, con canne modificate, anche in presenza del serbatoio ventrale ed inoltre tutti gli esemplari erano in grado di trasportare bombe nucleari RN-40 da 30 kT.
Per l'esportazione furono creati due differenti modelli, il primo, MiG-29A Tip 9-12A, era destinato ai paesi del Patto di Varsavia ed aveva un IFF Losclo differente e solo 3 modi operativi per il radar, contro i 5 degli esemplari russi. Per gli alleati più lontani come Jugoslavia, Siria, Cuba, Corea del Nord, India, Iran e Iraq fu creato il MiG-29B Tip 9-12B, che era ulteriormente depotenziato mancando dell'IFF e delle capacità di trasmissione dati digitale e probabilmente era dotato del radar N-019E meno potente. Con lo scioglimento del Patto di Varsavia è probabile che i MiG-29A siano stati portati allo standard MiG-29B. Nonostante la creazione di queste versioni però all'estero si è potuto avere dei MiG-29 pienamente operativi di seconda mano comprando quelli ritirati dalla Russia ed anche l'USAF ha potuto comprare 21 esemplari per l'addestramento al combattimento.
Il MiG-29UB Fulcrum-B Tip 9-51 è la versione da addestramento biposto e solo gradatamente è stato introdotto in servizio, facendo affidamento sui MiG-23UB (Uchebno Boevoi, addestratore al combattimento). Rispetto al monoposto il MiG-29UB non ha il radar e manca delle capacità BVR ma ha un sofisticato programma d'addestramento che presenta gli obiettivi sui visori del posto anteriore. A differenza del monoposto, gli esemplari per l'esportazione sono identici a quelli russi che tra l'altro non sono dotati di lanciatori di chaff & flare.
Solo la Malaysia ha ricevuto una versione differente, MiG-29NUB, dotata di avionica anglosassone.
Il MiG-29 Fulcrum-C Tip 9-13 è dotato di un dorso ridisegnato ed ingrandito per ospitare maggiore combustibile ed ECM attive ed ha antenne riceventi del radar modificate.
Mentre si lavorava allo sviluppo del MiG-29M, versione riprogettata e notevolmente migliorata, i paesi dotati del Fulcrum avevano bisogno subito di modifiche in grado di fargli superare i principali difetti, cioè scarsa autonomia e poca flessibilità. Fu così che venne creato un pacchetto di aggiornamenti in più fasi per portare il caccia allo standard MiG-29S. Il nuovo velivolo era dotato della cellula Tip 9-13 del Fulcrum-C, comandi di volo rivisti, con quattro computer per l'incremento del fattore di carico massimo (g) e per il volo ad alte incidenze, ed i piani di governo avevano una maggiore deflessione. Due piloni subalari furono dotati dei cablaggi per montare serbatoi di combustibile da 1150 litri e gli altri furono rinforzati per permettere di trasportare bombe da 500 kg in coppie in tandem per un totale massimo di 4000 kg. Anche il cannone fu modificato dotandolo di canne che permettevano di sparare anche col serbatoio ventrale montato. Il sistema di puntamento fu modificato con la possibilità di simulare obiettivi a scopo addestrativi e fu migliorato l'apparato di autodiagnosi.
Nella seconda fase dell'aggiornamento era previsto la modifica del software del radar N-019M per migliorare le capacità di inseguimento e di attaccare due bersagli contemporaneamente, introducendo anche il nuovo missile R-77 (AA-12 Adder). Fu offerta anche l'installazione di apparati di navigazione e comunicazione occidentali (TACAN, ILS, GPS e radio), IFF compatibile agli standard dell'Occidente, strumentazioni interne con indicazioni in inglese e un sistema di rifornimento in volo a sonda retrattile.
Per l'esportazione era denominato MiG-29SD, oppure MiG-29SE se dotato della cellula Tip 9-13,. Il MiG-29SM è dotato anche di armi a guida laser e TV, un radar con modalità di mappatura e può essere basato sia sulla cellula Tip 9-12 che 9-13. Ultima versione è il MiG-29SMT dotato di gobba dorsale ulteriormente ingrandita, la rimozione delle prese d'aria ausiliarie nelle LERX (estensioni della radice alare) a vantaggio di un maggior carico di combustibile e la cabina è dotata di CRT (schermi a raggi catodici).
Il MiG-29K è la versione imbarcata del caccia e le prove di fattibilità furono effettuate da un Fulcrum standard dotato di gancio d'arresto. Tali prove evidenziarono la sua idoneità a tale ruolo ma nonostante tutto si decise di modificare l'aereo con ala ingrandita e maggiore spinta. Come base di partenza si scelse la cellula più leggera del MiG-29M e tra i due modelli iniziò uno scambio di tecnologie come i motori RD-33K sviluppati per la versione navale e poi montati anche sulla versione M. Il nuovo propulsore manteneva un'alta comunanza di parti con la versione base ma la spinta massima saliva da 81,42 kN a 86,33 kN con possibilità di arrivare a 92,17 kN in emergenza per brevi periodi, come nel decollo e nell'appontaggio. Era dotato di FADEC, nuovi materiali e palette della turbina microcristalline. Anche la vita operativa fu incrementata, arrivando a 1.400 ore (paragonabile a quella dei motori europei) e l'intervallo di manutenzione era arrivato a 350 ore. L'ala aveva una freccia minore ed una corda leggermente migliorata; era dotata di sistema di ripiegamento del troncone esterno ed i suoi ipersostentatori del bordo d'uscita erano a doppia fessura e di corda maggiore, ed era possibile muoverli simmetricamente come flaperon per aumentare la portanza durante l'appontaggio. Nelle estremità alari vi erano nuove ECM attive ed anche gli ipersostentatori del bordo d'attacco furono ridisegnati. Per l'impiego imbarcato fu aggiunto l gancio d'arresto dotato di luce di posizione ed il carrello fu dotato di gambe più lunghe e resistenti. I due prototipi del MiG-29K avevano anche la sonda per rifornimento in volo retrattile.
Le prove in volo e su portaerei iniziarono nel 1988 ma con la fine della Guerra Fredda e la cancellazione delle portaerei russe tranne una il MiG-29K fu messo in competizione col Su-27K e perse la selezione, forse anche per ragioni politiche, ma nonostante non sia entrato in servizio i prototipi sono rimasti attivi per ulteriori valutazioni in attesa di ordini esterni.
Per superare i difetti delle prime serie di MiG-29 fu creato il già citato modello MiG-29M Tip 9-15 come iniziativa privata dotato dei motori RD-33K più potenti, nuova avionica multiruolo, possibilità di attacco di precisione completamente autonoma, cellula più leggera e maneggevole e maggiore combustibile interno. Dell'aereo furono costruiti sei prototipi col primo volo il 25 ottobre 1986 e subito mostrò che i problemi era no stati risolti.
La cellula, intrinsecamente più instabile, è dotato di un nuovo Fly-by-wire analogico, con quattro canali per il beccheggio e tre per il rollio/imbardata. È dotato di una carenatura centrale di fusoliera ingrandita con nuova avionica e combustibile supplementare ma nonostante il fatto che sia meno evidente di quella del Fulcrum-C ha una volume maggiore. Il combustibile interno è aumentato di 1.500 kg grazie anche all'eliminazione delle prese d'aria ausiliarie nelle LERX e all'uso di leghe leggere e alluminio-litio saldate per la realizzazione della cellula. Gli impennaggi hanno una superficie maggiore per conferire al MiG-29M una migliore capacità di controllo in beccheggio e rollio e sono completamente movibili anche asimmetricamente.
Il radar N-010 è molto migliorato rispetto all'N-019 ed è dotato di modi aria-aria e aria-superficie, TFR, mappatura a fascio reale o ad apertura sintetica, designazione di bersagli per i missili aria-terra e una serie di opzioni di navigazione. La nuova antenna a disco piatto permette di avere un radome modificato e meno sporgente. Sotto le semiali è comparso un ulteriore pilone e le capacità di armamento sono state notevolmente migliorate sia per i ruoli aria-aria che aria-terra.
I nuovi motori RD-33K sono esternamente irriconoscibili dalla versione base ma hanno una spinta massima di 86,33 kN e 92,17 kN in emergenza ed hanno richiesto la modifica del bordo delle prese d'aria.
Nel frattempo però la Guerra Fredda era finita e i tagli alle spese portarono alla fine del MiG-29M a favore del Su-27M, quindi la nuova versione è rimasta ferma in attesa di nuovi fondi ed ordini esterni per finire lo sviluppo ed entrare in servizio.

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