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Dassault "Mirage" 2000
 

Dassault Mirage 2000

Informazioni

Scheda tecnica

Fotografie

Il Mirage 2000 rappresenta l’ultimo rappresentante della serie “Mirage” e nonostante la notevole somiglianza con il Mirage III è una macchina completamente nuova. Il requisito fu emanato nel 1976 per un sostituto del Mirage F-1 che avesse più maneggevolezza, agilità, carico bellico ed autonomia del predecessore e la Dassault sfruttò gli studi effettuati sul Delta 1000 del 1972, utilizzando i fondi residui del cancellato programma ACF (al quale aveva proposto il caccia G-8 da circa Mach 3 rivelatosi troppo costoso), per realizzare il nuovo Mirage 2000 tornando alla formula dell’ala a delta che offriva maggiore portanza e maggiore capacità interna per il combustibile.
Per aumentare l’agilità, la cellula fu progettata per essere instabile intrinsecamente ed i comandi di volo erano collegati ad un sistema di controllo del volo digitale, fly-by-wire, che manteneva l’aereo in equilibrio. In questo modo l'aereo è instabile longitudinalmente avendo il centro di gravità posto dietro quello aerodinamico, quindi, mentre nel Mirage III per decollare bisognava alzare gli elevoni e schiacciare l'aereo a terra, ora bisognava abbassarli leggermente per ruotare, incrementando anche la portanza. Ciò si riflette anche nell'atterraggio, diminuendo la velocità da 340 km/h dell'M.III ai 260 km/h dell'M.2000. La progettazione è stata effettuata in CAD e così è stato possibile realizzare i raccordi Barman tra ala e fusoliera nel migliore dei modi, dando spazio a sistemi interni ed alleggerendo l'ala. Inoltre sono state usate parti in materiali compositi provate sui Mirage III ed F-1 5e così il peso dell'aereo è sceso enormemente. L'ala ha una freccia di 58° al bordo d'attacco, mentre su quello d'uscita ha una freccia in avanti di 3° 30' e le sue estremità sono curvate in basso. Il bordo d'attacco è dotato di ampi ipersostentatori di manovra mentre su quello d'uscita vi sono elevoni in due sezioni. Flap e slat sono comandati automaticamente dal fly-by-wire in base ai comandi del pilota.
Dal programma ACF il Mirage 2000 riprese il motore M53, una turboventola monoalbero con postbruciatore, con compressore di bassa pressione a 3 stadi, di alta pressione a cinque stadi e turbina a due stadi. Il postbruciatore non ha limiti di uso e può essere usato per tutto l'inviluppo di volo del motore, quindi fino a Mach 2,5.
Furono costruiti 3 prototipi ed il primo volò il 10 marzo 1978, quando raggiunse Mach 1,02 con i soli 53,92 kN di spina a secco del motore M53-2 e poi salì a 12.200 m usando il postbruciatore con una spinta di 83,34 kN e raggiunse Mach 1,3. Per la fine di maggio si aggiunse Mach 2 e nel settembre 1978 partecipò al salone di Farnborought nel quale dimostrò la sua agilità a bassa quota. Durante le prove in volo il Mirage 2000 dimostrò le sue eccezionali capacità in fatto di agilità, con quattro missili ha un rateo di rollio di 270° al secondo lungo tutto l'inviluppo di volo.
Ai tre prototipi monoposto se ne aggiunse uno biposto, che fu utilizzato anche in prove di rifornimento in volo. Nelle prove di volo non furono evidenziati particolari problemi e furono provate anche varie configurazioni di armamento, con nove punti d'attacco, serbatoi da 1700 litri, missili Super 530F ed anche i Super 530D quando fu pronto il radar RDI. Anche il motore progredì passando per l'M53-5 fino al definitivo M53-P2. le uniche modifiche introdotte rispetto al progetto iniziale consistono nell'accorciamento della deriva e l'aumento della sua freccia, l'estensione dei raccordi Barman fin dopo il bordo d'uscita, la riprogettazione dei separatori dello strato limite delle prese d'aria ed un fly-by-wire passato da un sistema a triplice ridondanza, con comandi meccanici di riserva, ad un sistema a quadruplice ridondanza per il beccheggio ed il rollio e triplice ridondanza per il timone di direzione.
La produzione di serie iniziò con 37 esemplari Mirage 2000C allo standard S.1 con motore M53-5 e radar RDM non adatto ai missili Super 530F e quindi era limitato ai missili Magic 1 a guida IR ed ai cannoni DEFA 554 da 30 mm. Lo standard S.2 ebbe un radar migliorato ma solo l'S.3 ricevette l'illuminatore CW per i missili Super 530F e gli esemplari precedenti furono aggiornati. Con gli standard S.4 ed S.5 arrivarono il motore M53-P2 ed il radar Doppler RDI compatibile col missile Super 530D a guida radar ed i missili Magic 2 a guida IR. L'S.5 s distingue per un radar ulteriormente modificato ed anche per l'ammodernamento della dotazione da guerra elettronica. Ultimo modello è l'S.5F con radar RD molto sofisticato e dispone di missili MICA, ha un cruscotto elettronico/digitale e prevede il motore M53-P10 da 10.000 kg/spinta.
Per l'esportazione i velivoli sono stati modificati di poco, più che altro con componenti scelte dai clienti, come gli esemplari M.2000EG/BG greci e M.2000EAD/DAD per Abu Dhabi che hanno una dotazione ECM migliorata. Le armi sono state ulteriormente ampliate con missili antinave Exocet e missili guidati GEC-Marconi PGM.
Dalla versione M.2000B biposto d'addestramento è stato derivato il Mirage 2000N, per Nucléaire, adattata a missili di attacco nucleare col missile ASMP e due Magic 2 ed è dotato del radar Antilope V. Di questa versione esistono due standard, il K1 che è il precedentemente illustrato ed il K2 in grado di portare anche armamento convenzionale. Ulteriore sviluppo è il Mirage 2000D (Diversifié) in grado di effettuare sia l'attacco nucleare che quello convenzionale con una panoplia di armi ampliata.

 

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