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Sukhoi Su-24 Fencer

 

Sukhoi T-6-1

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Scheda tecnica

Fotografie

Sukhoi Su-24 Fencer

Sukhoi Su-24 Fencer

Le carenze in fatto di aerei da attacco da parte dell’URSS negli anni sessanta unite allo sviluppo negli Stati Uniti dell’F-111 che, nonostante uno sviluppo problematico, risultava essere un ottimo bombardiere per l’interdizione a bassa quota, spinse l’Unione Sovietica a sviluppare aeroplani che fossero paragonabili a quelli occidentali e comunque che avessero capacità molto superiori a quelle dei Su-7 e Su-17 in linea. La Mikoyan Gurevich rispose all’esigenza con il MiG-27 mentre la Sukhoi iniziò gli studi sul progetto S-6, un aereo biposto in tandem con ala a freccia di 40° che non rispondeva pienamente alle necessità e fu cancellato. Fu preso in considerazione anche un aeroplano simile al Su-15, configurazione T-58VD, dotato di tre turboreattori portanti per capacità STOL ma non ebbe seguito. Tali capacità però furono mantenute anche nel successivo progetto T-6 che prevedeva un’ala a doppio delta simile a quella del Su-15TM, con una fusoliera nuova dotata di abitacolo biposto affiancati, con due turboreattori R-27F-2-300 da 10.160 kg/spinta e quattro turboreattori portanti RD-36-35 ed era capace di trasportare 3000 kg di carico bellico. Il centro ricerche russo TsAGI però rese noti i risultati di studi sul requisito e si arrivò a conclusioni analoghe a quelle occidentali e cioè per realizzare un aeroplano da interdizione a bassa quota supersonico capace di portare un notevole carico bellico bisognava utilizzare un’ala a geometria variabile e quindi il prototipo T-6-1 fu modificato nel T-6-2I con l’uso di ali mobili e si ricorse a due motori AL-21F da 11.125 kg/ spinta. Il primo volo avvenne il 17 gennaio 1970 ed i 3 prototipi costruiti effettuarono circa 720 voli di collaudo fino al 1976 per portare avanti lo sviluppo ma nonostante ciò nel 1971 la VVS aveva già fatto iniziare i lavori per le linee di produzione ed infatti i primi Su-24 furono consegnati nel 1973 e due anni dopo l’aero fu dichiarato operativo sostituendo gli Il-28 e gli Yak-28 nel ruolo del bombardamento tattico. L’immissione in servizio anticipata portò ad effettuare modifiche all’aeroplano durante la produzione come l’aumento della capacità di combustibile interna e la riprogettazione della fusoliera posteriore per ridurne la resistenza aerodinamica.
La cellula definitiva ha una fusoliera a sezione rettangolare, tale da procurargli il soprannome di Cemodan (valigia), ha ala alta con diedro negativo di 4,5° e la geometria variabile fa sì che la freccia vari da 16° a 69° in quattro posizioni: 16° per decollo e atterraggio, 35° per il volo di crociera, 45° per le manovre di combattimento e 69° per il volo ad alta velocità. Sono presenti alule (slats) sul bordo d’entrata mentre su quello d’uscita vi sono ipersostentatori a doppia fessura in due segmenti per semiala e diruttori dorsali sempre in due segmenti per semiala. La deriva è dotata di timone che dalla serie costruttiva 15 in poi è stato ingrandito mentre i taileron, cioè i piani di coda orizzontali, sono completamente mobili anche con movimento differenziato per controllare sia rollio che beccheggio. Sotto la coda sono presenti due pinne per migliorare la stabilità ed i portelli del carrello possono essere usati quali aerofreni.
L’abitacolo a due posti affiancati è dotato di seggiolini eiettabili K-36D o K-36DM ed è presente un sistema automatico che eietta il navigatore nel caso lo faccia prima il pilota. L’avionica, pecca principale degli aeroplani sovietici rispetto a quelli occidentali, era molto avanzata per gli standard russi e comprende un calcolatore TsVU-10-058, un HUD PPV, un radar di scoperta Doppler a impulsi Orion-A ed un radar per la navigazione altimetrica Rel’ef collegato ad un sistema di navigazione ed attacco PNS-24 Tigr che aveva la capacità di effettuare un volo completamente automatico fino a riportare l’aeroplano sull’aeroporto di partenza con errore di 50 metri. È disponibile inoltre un FLIR TP-23E. Il sistema di autoprotezione elettronica è il Fillin-N composto da un radar passivo SPO-15 Bereza, un sistema di ECM attive SPS-161, un disturbatore radar Geran-F e due distributori di inganni APP-50.
L’armamento del Su-24 è composto da un cannone KBP Tula Gsc-6-23 da 23 mm a 6 canne rotanti con 500 colpi, montato sotto il lato destro della fusoliera. Il carico esterno, trasportabile con l’uso di nove-undici punti d’attacco, include bombe convenzionali da 100 a 1500 kg, bombe termonucleari RN-24 da 10 KT (ma anche 6U-57, 8U-49, 8U-63, 244N, RN-28), bombe a submunizioni da 250 e 500 kg, fino a sei lanciatori di razzi da 57 e 85 mm, sei razzi S-13T e S-13OF da 122 mm, sei razzi S-24 da 240 mm, quattro razzi S-25, S-25OF, S-25OFM da 370 mm, fino a 3 contenitori di cannoni SPPU-6 da 23 mm a sei canne con 400 colpi e missili aria-superficie Kh-23 (As-7 'Kerry ' per la NATO), Kh-25ML (As-10 'Karen '), Kh-58 (As-11 'Kilter '), Kh-25MP (As-12 'Kegler '), Kh-59 (As-13 'kingbolt '), Kh-29 (As-14 'Kedge ') e Kh-31A/P (As-17 'cripto ') ed inoltre anche fino ad un massimo di quattro missili aria-aria R-60 per autodifesa.

Le versioni

La versione base è la Su-24, Fencer-A per la NATO, che è stata costruita in circa 1200 esemplari ed è indicata anche come T-6I o I-42. Durane le 27 serie costruttive sono state introdotte varie migliorie all’aeroplano. Dalla serie 4 sono state introdotte prese d’aria più grandi e distaccate dalla fusoliera per evitare fenomeni di ingestione dello strato limite; con la serie 12 furono modificate le sonde ed i sensori all’estremità del radome e sotto il muso, fu esteso il bordo d’entrata della deriva e fu aggiunto un terzo punto d’attacco in fusoliera; con la serie 15 venne riproggettata la parte posteriore della fusoliera sia per migliorare la resistenza aerodinamica sia per alloggiare un paracadute freno alla base della deriva, fu introdotta una presa d’aria di raffreddamento alla base della deriva e fu aggiunto il dielettrico di un transponder all’estremità di essa. Con la serie 24 venne riprogettata l’ala (anche se dall’esterno la modifica non è avvertibile), furono aggiunti due dielettrici per il radar passivo SPO-15 sulla deriva e le prese d’aria divennero fisse, con la conseguenza di limitare la velocità massima a Mach 1,4 (da 1486 km/h a bassa quota a 1714 km/h ad alta quota) con brevi spunti a 2120 km/h a 13000 m.
La versione Su-24M Fencer-D, indicata anche come T-6M o I-44, è stata progettata nel 1975 col primo volo del prototipo T-6-8M il 24 giugno 1977. Il radome ed il muso sono ridisegnati mentre l’avionica è completamente aggiornata con un sistema di navigazione PNS-24M Tigr NS, sistema optronico Kayra-24M, calcolatore centrale TsVU-10-058K, sistema d’atterraggio strumentale Klistron, sistema di autoprotezione Carpaty. Davanti all'abitacolo ha una sonda retrattile per il rifornimento in volo FPSc-5M ed è compatibile con il "pod" per rifornimento "attivo" UPAZ-1A Sakhalin. Infine, l'armamento effettivo aumenta di 1.000 kg e nelle pinne contro lo scorrimento dello strato limite sono incorporati dei lanciatori di cartucce antiradar e anti-IR APP-50.
Su-24MK, indicato anche come I-44M e Fencer-D, è una versione per l’esportazione del Su-24M e si presenta con le pinne sulla parte fissa dell'ala di disegno più squadrato, non ha predisposizione all'impiego di armamento nucleare, ha un calcolatore centrale TsVM-24 e può portare 38 bombe da 100 kg invece di 34 e quattro missili R-60 (fino a quel momento i Su-24 per la WS ne portavano due).
Su-24MR, indicato anche come T-6MR, I-48 e Fencer-E, è una versione da ricognizione tattica ed il primo volo del prototipo T6MR (ottenuto modificando la cellula del Su-24M) ha volato nel settembre 1980. L'aereo è probabilmente uno dei migliori della sua categoria e dispone di una "suite" da ricognizione MNIIP/Vega-M BKR-1 Sctyk composta di una serie di sensori dei quali i principali sono lo spettrometro IR Zima, la telecamera Aist-M, il complesso Kadr con tre differenti fotocamere, il radar SLAR ad apertura sintetica MR-1, il contatore di radiazioni Efir-1M, un "pod" Tangzh per l'ascolto delle emissioni radio ed un "lidar" (radar laser ad immagine) Sc'pil'-2M.
Su-24MP, indicato anche come I-46 e Fencer-F è una versione per guerra elettronica, il cui primo volo è stato effettuato nel 1979. Di questa versione non si conoscono molte informazioni ma si crede sia dotata di numerosi strumenti per la scoperta delle emissioni nemiche, la loro raccolta ed eventualmente il loro disturbo. Dall’esterno si possono notare varie antenne e dielettrici per i nuovi strumenti montati. Solo il cannone ed i quattro missili R-60 possono essere montati mente tutte le altre armi aria-superficie non possono più essere sganciate da questa versione.
Su-24MM: nel 1984 fu studiata questa versione con due turboreattori a doppio flusso Lyul'ka AL-31F da 12.500 kg/s e peso massimo al decollo aumentato di 2.000 kg ma, essendo già avanzato lo sviluppo di varianti del Su-27 idonee allo stesso ruolo, è stata abbandonata.

Il servizio

Il Su-24 Fencer quando entrò in servizio nell’ex-Unione Sovietica rappresentava un notevole passo avanti rispetto agli aeroplani d’attacco in linea ed aveva capacità confrontabili con quelle dell’F-111 e del Tornado europeo mentre la versione da ricognizione Su-24MR non ha eguali in occidente, soprattutto dopo la cancellazione del programma RF-111A e della versione da ricognizione del Tornado, al quale è stato semplicemente montato un pod con gli strumenti per le missioni “recce”. Con lo smembramento dell’URSS vari esemplari sono rimasti nelle nuove nazioni sorte. In Russia dovrebbero essere rimasti circa 400 Su-24M e 90 tra Su-24MR ed MP, la Bielorussia dovrebbe avere 30 Su-24M e 12 Su-24MR, il Kazakistan circa 50. Altri esemplari comprati dalla Russia o dal mercato dell’usato dovrebbero essere in Tagikistan, Uzbekistan, Ucraina (che è il secondo paese utilizzatore dopo la Russia in quanto ad esemplari in servizio), Algeria, Iran, Iraq, Libia e in Siria.
Il debutto in guerra si ebbe nel 1984 nel conflitto contro l’Afghanistan dove il Su-24 con le sue notevoli capacità nel bombardamento diede un grande aiuto alle truppe sovietiche.
Attualmente il Su-24 è previsto che venga sostituito dal Su-32FN e Su-34, sempre della Sukhoi, derivati dal Su-27 Flanker ed anch’essi con abitacolo a posti affiancati.

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