Le versioni
La versione base è la Su-24, Fencer-A per la NATO, che è stata costruita in circa 1200 esemplari ed è indicata anche come T-6I o I-42. Durane le 27 serie costruttive sono state introdotte varie migliorie all’aeroplano. Dalla serie 4 sono state introdotte prese d’aria più grandi e distaccate dalla fusoliera per evitare fenomeni di ingestione dello strato limite; con la serie 12 furono modificate le sonde ed i sensori all’estremità del radome e sotto il muso, fu esteso il bordo d’entrata della deriva e fu aggiunto un terzo punto d’attacco in fusoliera; con la serie 15 venne riproggettata la parte posteriore della fusoliera sia per migliorare la resistenza aerodinamica sia per alloggiare un paracadute freno alla base della deriva, fu introdotta una presa d’aria di raffreddamento alla base della deriva e fu aggiunto il dielettrico di un transponder all’estremità di essa. Con la serie 24 venne riprogettata l’ala (anche se dall’esterno la modifica non è avvertibile), furono aggiunti due dielettrici per il radar passivo SPO-15 sulla deriva e le prese d’aria divennero fisse, con la conseguenza di limitare la velocità massima a Mach 1,4 (da 1486 km/h a bassa quota a 1714 km/h ad alta quota) con brevi spunti a 2120 km/h a 13000 m.
La versione Su-24M Fencer-D, indicata anche come T-6M o I-44, è stata progettata nel 1975 col primo volo del prototipo T-6-8M il 24 giugno 1977. Il radome ed il muso sono ridisegnati mentre l’avionica è completamente aggiornata con un sistema di navigazione PNS-24M Tigr NS, sistema optronico Kayra-24M, calcolatore centrale TsVU-10-058K, sistema d’atterraggio strumentale Klistron, sistema di autoprotezione Carpaty. Davanti all'abitacolo ha una sonda retrattile per il rifornimento in volo FPSc-5M ed è compatibile con il "pod" per rifornimento "attivo" UPAZ-1A Sakhalin. Infine, l'armamento effettivo aumenta di 1.000 kg e nelle pinne contro lo scorrimento dello strato limite sono incorporati dei lanciatori di cartucce antiradar e anti-IR APP-50.
Su-24MK, indicato anche come I-44M e Fencer-D, è una versione per l’esportazione del Su-24M e si presenta con le pinne sulla parte fissa dell'ala di disegno più squadrato, non ha predisposizione all'impiego di armamento nucleare, ha un calcolatore centrale TsVM-24 e può portare 38 bombe da 100 kg invece di 34 e quattro missili R-60 (fino a quel momento i Su-24 per la WS ne portavano due).
Su-24MR, indicato anche come T-6MR, I-48 e Fencer-E, è una versione da ricognizione tattica ed il primo volo del prototipo T6MR (ottenuto modificando la cellula del Su-24M) ha volato nel settembre 1980. L'aereo è probabilmente uno dei migliori della sua categoria e dispone di una "suite" da ricognizione MNIIP/Vega-M BKR-1 Sctyk composta di una serie di sensori dei quali i principali sono lo spettrometro IR Zima, la telecamera Aist-M, il complesso Kadr con tre differenti fotocamere, il radar SLAR ad apertura sintetica MR-1, il contatore di radiazioni Efir-1M, un "pod" Tangzh per l'ascolto delle emissioni radio ed un "lidar" (radar laser ad immagine) Sc'pil'-2M.
Su-24MP, indicato anche come I-46 e Fencer-F è una versione per guerra elettronica, il cui primo volo è stato effettuato nel 1979. Di questa versione non si conoscono molte informazioni ma si crede sia dotata di numerosi strumenti per la scoperta delle emissioni nemiche, la loro raccolta ed eventualmente il loro disturbo. Dall’esterno si possono notare varie antenne e dielettrici per i nuovi strumenti montati. Solo il cannone ed i quattro missili R-60 possono essere montati mente tutte le altre armi aria-superficie non possono più essere sganciate da questa versione.
Su-24MM: nel 1984 fu studiata questa versione con due turboreattori a doppio flusso Lyul'ka AL-31F da 12.500 kg/s e peso massimo al decollo aumentato di 2.000 kg ma, essendo già avanzato lo sviluppo di varianti del Su-27 idonee allo stesso ruolo, è stata abbandonata.
Il servizio
Il Su-24 Fencer quando entrò in servizio nell’ex-Unione Sovietica rappresentava un notevole passo avanti rispetto agli aeroplani d’attacco in linea ed aveva capacità confrontabili con quelle dell’F-111 e del Tornado europeo mentre la versione da ricognizione Su-24MR non ha eguali in occidente, soprattutto dopo la cancellazione del programma RF-111A e della versione da ricognizione del Tornado, al quale è stato semplicemente montato un pod con gli strumenti per le missioni “recce”. Con lo smembramento dell’URSS vari esemplari sono rimasti nelle nuove nazioni sorte. In Russia dovrebbero essere rimasti circa 400 Su-24M e 90 tra Su-24MR ed MP, la Bielorussia dovrebbe avere 30 Su-24M e 12 Su-24MR, il Kazakistan circa 50. Altri esemplari comprati dalla Russia o dal mercato dell’usato dovrebbero essere in Tagikistan, Uzbekistan, Ucraina (che è il secondo paese utilizzatore dopo la Russia in quanto ad esemplari in servizio), Algeria, Iran, Iraq, Libia e in Siria.
Il debutto in guerra si ebbe nel 1984 nel conflitto contro l’Afghanistan dove il Su-24 con le sue notevoli capacità nel bombardamento diede un grande aiuto alle truppe sovietiche.
Attualmente il Su-24 è previsto che venga sostituito dal Su-32FN e Su-34, sempre della Sukhoi, derivati dal Su-27 Flanker ed anch’essi con abitacolo a posti affiancati.