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Northrop/McDonnell Douglas YF-23 Black Widow

Introduzione
Gli studi per trovare un sostituto per l’F-15 iniziarono già quando questo ancora non era entrato in servizio, infatti nel 1972, quando effettuò il primo volo, sia l’USAF che la DARPA stavano studiando il nuovo caccia da superiorità aerea per il futuro cercando di trovare la soluzione migliore. Sotto il nome di AFTI (Advanced Fighter Technology Integration) si studiarono varie configurazioni e la più soddisfacente sarebbe stato un caccia ancora più veloce e capace dell’F-15 ma il costo esorbitante portò a scartarlo. Si studiarono anche aerei parassita, trasportati da 747 Jumbo o C-5 e la Boeing presento un aereo da 4 tonnellate, lungo 8 metri e con apertura alare di 4,5 metri ed in un 747 potevano esserne trasportati fino a 10. Nonostante ne fossero stati studiati alcuni in galleria del vento la proposta fu scartata a favore di un aereo tradizionale e quindi più grande e la Rockwell allora presentò un derivato dell’XFV-12, un caccia a decollo verticale ma senza successo.
Una delle migliorie da integrare erano i comandi di volo digitali, che permettevano di avere una cellula aerodinamicamente instabile ma di mantenere l’aereo nel corretto assetto di volo tramite computer. Il concetto fu sperimentato con un F-8 della NASA nel 1972 e successivamente da B-52 ed F-4 CCV (Control Configured Vehicle) e furono installate per la prima volta su un aereo di serie con l’F-16. La NASA iniziò a studiare col progetto HiMAT una nuova configurazione aerodinamica instabile che con l’utilizzo dei comandi digitali poteva avere una manovrabilità eccellente.
Fu nel 1981 che il programma fu avviato ufficialmente col nome in codice di Senior Sky per trovare il successore dell’F-15, ormai diventato maturo, e per superare i nuovi caccia dell’Unione Sovietica, denominati dalla NATO RAM-L (MiG-29) e RAM-J (Su-27) che hanno effettuato il primo volo nel 1977 e che garantivano capacità simili o addirittura superiori all’Eagle americano.
Per fare ciò il presidente Reagan, che in quegli anni avvio numerosi nuovi programmi per la Difesa, fece in modo che l’aereo eccellesse in ogni campo e furono avviati varie ricerche per esplorare nuove tecnologie. Un F-16 venne modificato nella configurazione AFTI (Advanced Fighter Technology Integration) con l’applicazione di alette canard molto inclinate ai lati della presa d’aria e dotato di comandi di volo digitali nuovi. Un F-111 venne modificato anch’esso per il programma AFTI applicando una nuova ala a curvatura variabile MAW (Mission Adaptive Wing) in modo da adattarsi alle condizioni volute. Il Grumman X-29 invece fu costruito per sperimentare l’ala a freccia inversa, che non ha mai avuto grande successo anche se recentemente è stata oggetto di ulteriori studi in Russia col dimostratore Sukhoi Su-47 (S-37) Berkut. Alla McDonnell Douglas invece venne richiesto di modificare un F-15 nell’F-15/SMTD (STOL Manoeuvring Technology Demonstrator) con l’applicazione di ugelli bidimensionali movibili in modo da variare la direzione della spinta dei motori e consentire decolli ed atterraggi più corti nonché una manovrabilità aumentata. Nel frattempo nel 1977 aveva volato il primo dimostratore dell’XST, denominato Have Blue, che darà vita all’F-117 e così anche le tecnologie stealth cominciarono ad entrare nel progetto ATF.

B-52CCV F-111AFTI F-15SMTD F-16AFTI
F-16CCV HiMAT Caccia parassita Boeing Caccia parassita Boeing
Caccia parassita Boeing Caccia parassita Boeing XFV-12

 

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